{"id":81,"date":"2025-08-01T15:00:40","date_gmt":"2025-08-01T15:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.gabrielescaggiante.com\/?p=81"},"modified":"2025-08-01T15:00:41","modified_gmt":"2025-08-01T15:00:41","slug":"videogame-accessibility","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/videogame-accessibility\/","title":{"rendered":"Game accessibility"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Videogiochi a prova di disabilit\u00e0: i principi dell&#8217;accessibility<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019immagine che solitamente ci facciamo del giocatore medio \u00e8 pressoch\u00e9 questa: una persona giovane, in salute, che passa ore a giocare al suo videogioco preferito per divertirsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 il fatto di associare ai videogiochi i pi\u00f9 giovani \u00e8 un errore. Studi infatti hanno dimostrato che l\u2019et\u00e0 media dei videogiocatori \u00e8 di <strong>35 anni<\/strong>, e i giovani sono quindi solo una piccola parte dei 3 miliardi e mezzo di giocatori sparsi in giro per il mondo. Un altro errore che commettiamo, poi, \u00e8 quello di pensare che chi giocher\u00e0 al nostro videogioco sar\u00e0 una persona totalmente in salute, senza alcun tipo di impedimento fisico o mentale. Questo, infatti, non \u00e8 sempre vero.<\/p>\n\n\n\n<p>I videogiocatori con disabilit\u00e0, secondo stime di Xbox, sono circa <strong>400 milioni<\/strong>. Ci\u00f2 significa che, in media, l\u201911% delle persone che giocheranno i nostri videogiochi avranno qualche tipo di impedimento. Si consideri inoltre che, secondo uno studio condotto da PopCap Games, i giocatori di videogiochi casual ammonterebbero ben al 20% del totale: 1 su 5 in poche parole! Tutti dovrebbero avere l\u2019opportunit\u00e0 di videogiocare, e per questo motivo ho deciso di mettere insieme una lista di varie tecniche per rendere il nostro gioco pi\u00f9 accessibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Stabiliamo, innanzitutto, quali sono le disabilit\u00e0 e gli impedimenti pi\u00f9 diffusi tra i giocatori. Suddivider\u00f2 queste condizioni mediche in 3 categorie: <strong>fisiche<\/strong>, <strong>mentali <\/strong>e dello <strong>sviluppo \/ apprendimento<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"747\" height=\"547\" src=\"https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-82\" srcset=\"https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image.png 747w, https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-300x220.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 747px) 100vw, 747px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">distribuzione di varie tipologie di disabilit\u00e0 tra la popolazione degli Stati Uniti. Dati del 2023 (a cura del CDC &#8211; Centers of Disease Control and Prevention)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Impedimenti fisici<\/h2>\n\n\n\n<p>I principali impedimenti fisici che possono limitare notevolmente l&#8217;esperienza di gioco dei nostri videogiocatori sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Daltonismo (affligge il 4,5% della popolazione mondiale)<\/li>\n\n\n\n<li>Artrite reumatoide \/ osteoartrite<\/li>\n\n\n\n<li>Fibromialgia<\/li>\n\n\n\n<li>Sclerosi multipla<\/li>\n\n\n\n<li>Parkinson<\/li>\n\n\n\n<li>Disabilit\u00e0 visive (cecit\u00e0, ipovisione\u2026)<\/li>\n\n\n\n<li>Disabilit\u00e0 uditive (perdita di udito, sordit\u00e0)<\/li>\n\n\n\n<li>Epilessia<\/li>\n\n\n\n<li>Amputazioni, paralisi<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Per facilitare l\u2019interazione tra giocatori con impedimenti fisici (in particolar modo per quelli con impedimenti motori) occorre innanzitutto <strong>dare la possibilit\u00e0 di personalizzare i controlli<\/strong> <strong>a piacimento<\/strong>. Questo permette a buona parte di coloro che non hanno pi\u00f9 a disposizione l\u2019uso completo degli arti di poter giocare comunque, anche tramite controller appositi. E\u2019 importante, poi, fare in modo che per chi gioca sia facile interagire con i menu e con gli elementi di gioco. Per questo motivo conviene <strong>limitare il numero di controlli e mantenerli consistenti <\/strong>per tutta la durata del gioco e per ogni interazione. Allo stesso tempo, \u00e8 meglio <strong>evitare controlli che richiedono pi\u00f9 interazioni contemporaneamente<\/strong> (drag, swipe, pinch).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"564\" src=\"https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-2-1024x564.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-84\" srcset=\"https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-2-1024x564.png 1024w, https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-2-300x165.png 300w, https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-2-768x423.png 768w, https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-2.png 1187w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;XBOX Adaptive Controller realizzato da Microsoft per permettere ai videogiocatori con difficolt\u00e0 motorie di giocare con minori difficolt\u00e0. (Fonte immagine: Microsoft News)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per gli utenti affetti da Parkinson \u00e8 utile l\u2019inserimento, in caso opzionale, di un <strong>delay tra un tocco e il successivo<\/strong> in maniera da ridurre gli effetti di tocchi accidentali che potrebbero essere frequenti a causa di una simile patologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti coloro affetti da daltonismo, invece, oltre ad aggiungere la possibilit\u00e0 di abilitare un <strong>filtro apposito<\/strong> per i daltonici, \u00e8 sempre consigliato integrare nel gioco <strong>simboli<\/strong> per rendere pi\u00f9 facile la distinzione tra oggetti o elementi diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutelare chi \u00e8 afflitto da epilessia fotosensibile \u00e8 consigliabile inserire un avvertimento a inizio gioco e <strong>permettere all\u2019utente di modificare o rimuovere effetti<\/strong> particolari che potrebbero risultare dannosi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chi invece soffre di problemi di vista pu\u00f2 trovare molto utile un\u2019opzione per l\u2019aumento del contrasto o della grandezza del font, cos\u00ec come, per i casi pi\u00f9 gravi, l\u2019inserimento di<strong> suoni che variano in base alle circostanze in cui sono riprodotti<\/strong>. Con un gran numero di suoni, ciascuno con una propria specifica funzione descrittiva, \u00e8 possibile fare in modo che il giocatore, anche se affetto da cecit\u00e0, riesca a farsi una mappa mentale del gioco e a interagirvi senza problemi. Questa tecnica \u00e8 molto comune, ma richiede una certa abilit\u00e0 per essere ben implementata: bisogna infatti considerare che molti suoni potrebbero essere riprodotti contemporaneamente, e che non sempre l\u2019utente potrebbe riconoscerli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contrario, ovviamente, vale per le persone con disabilit\u00e0 uditive. In questi casi \u00e8 necessario ricordare che, essendo molto spesso l\u2019audio utilizzato come strumento per fornire feedback al giocatore, la mancanza di questo feedback potrebbe compromettere totalmente l\u2019esperienza di gioco. Per questo motivo <strong>accanto a ogni feedback uditivo \u00e8 consigliato affiancare un opportuno feedback grafico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Impedimenti mentali<\/h2>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda gli impedimenti a livello mentale,  principali sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Depressione<\/li>\n\n\n\n<li>Disturbo bipolare<\/li>\n\n\n\n<li>Disturbo d\u2019ansia<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 affatto semplice creare un videogioco che tenga conto di simili difficolt\u00e0 mentali. Esistono numerosi esempi di videogiochi che trattano a fondo temi simili (tra i tanti, \u201cSea of solitude\u201d, \u201cCeleste\u201d e \u201cNights in the woods\u201d), ma si tratta di giochi che spesso sono progettati con il puro scopo di esplorare queste problematiche. Se, invece, vogliamo realizzare un gioco con un fine diverso, ma vogliamo fare in modo che anche coloro che soffrono di questi disturbi possano apprezzare il nostro videogioco, allora ci sono alcuni accorgimenti che possiamo tenere a mente.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, e questo vale specialmente per coloro che soffrono di forti disturbi d\u2019ansia, \u00e8 utile <strong>limitare apparizioni improvvise o animazioni brusche<\/strong>, che potrebbero risultare in una reazione negativa. Piuttosto, \u00e8 preferibile l\u2019utilizzo di <strong>ambientazioni semplici<\/strong> rese con <strong>palette chiare<\/strong> e arricchite da <strong>effetti sonori ambientali<\/strong>. Per stimolare i giocatori affetti da depressione, pu\u00f2 essere utile inserire feedback testuali attraverso cui l\u2019utente viene<strong> lodato per le sue capacit\u00e0<\/strong>. Infine, persone con disabilit\u00e0 mentali possono avere la necessit\u00e0 di regolare il<strong> livello di sfida<\/strong> all\u2019interno del gioco. Dare loro questa possibilit\u00e0 \u00e8 un ottimo modo per rendere il nostro videogioco ancora pi\u00f9 inclusivo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"595\" src=\"https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-3-1024x595.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-85\" srcset=\"https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-3-1024x595.png 1024w, https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-3-300x174.png 300w, https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-3-768x446.png 768w, https:\/\/gabrielescaggiante.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/image-3.png 1149w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nights in the woods. Si noti l&#8217;uso del colore, la semplicit\u00e0 delle forme e l&#8217;ambientazione naturale.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Impedimenti dello sviluppo e dell&#8217;apprendimento<\/h3>\n\n\n\n<p>A questa categoria appartengono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>ADD\/ADHD<\/li>\n\n\n\n<li>Autismo<\/li>\n\n\n\n<li>Dislessia<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Partiamo con lo stabilire in che modo un game designer dovrebbe progettare un videogioco pensato per essere apprezzato anche da persone autistiche. Secondo vari studi, a differenza delle persone normali, le persone affette da autismo non riescono a seguire con molta facilit\u00e0 le indicazioni grafiche presenti all\u2019interno dei videogiochi. Tuttavia, la componente audio sembra essere accolta molto meglio da questi giocatori, che la utilizzano per comprendere meglio in che contesto si trovano e che obiettivi devono raggiungere.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 dunque preferibile <strong>arricchire il gioco con effetti sonori significativi<\/strong>, limitando le illustrazioni puramente descrittive. Le persone autistiche inoltre sono fortemente affascinate dai videogiochi <strong>role-play<\/strong> e dalle storyline e dalle meccaniche presenti in questi giochi, motivo per cui \u00e8 necessario considerare l\u2019inserimento di simili elementi quando progettiamo un gioco per questi utenti. Altro fattore da considerare \u00e8 il fatto che spesso queste persone hanno serie difficolt\u00e0 a livello organizzativo, motivo per cui hanno bisogno di ampia libert\u00e0 nell\u2019organizzare le informazioni a loro note. E\u2019 quindi consigliato inserire <strong>strumenti in-game<\/strong> che permettano di <strong>prendere note, fare disegni<\/strong> e in generale di tener traccia di ci\u00f2 che si \u00e8 appreso durante il gioco. A livello di UI, \u00e8 consigliato l\u2019inserimento di <strong>sottotitoli <\/strong>nel caso in cui i dialoghi siano presenti. I testi devono essere ben leggibili e chiaramente distinti dallo sfondo, e sarebbe opportuno utilizzare<strong> font Sans Serif <\/strong>per tutti i testi presenti all\u2019interno del gioco, essendo questo stile tipografico il pi\u00f9 semplice da leggere.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, \u00e8 bene ricordare che le persone autistiche possono cadere pi\u00f9 facilmente in uno stato di sovraccarico sensoriale, una situazione in cui l\u2019individuo riceve un numero di input maggiore rispetto a quello che i suoi sensi riescono a percepire. Il sovraccarico sensoriale, per questi utenti, pu\u00f2 essere provocato, ad esempio, da effetti particellari come polvere, pioggia, fiocchi di neve e cos\u00ec via. E\u2019 quindi conveniente<strong> rimuovere effetti grafici vistosi<\/strong> e <strong>limitare la quantit\u00e0 di informazione convogliata in ogni istante<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se vogliamo che il nostro gioco sia adatto anche a coloro affetti da ADHD, e che di conseguenza hanno una bassa soglia di attenzione e una forte iperattivit\u00e0, allora \u00e8 importante mantenere sempre un <strong>adeguato livello di sfida<\/strong>. Ci\u00f2 significa <strong>adattare la difficolt\u00e0 del gioco alle abilit\u00e0 del giocatore stesso<\/strong>. Dato che queste persone hanno una bassa percezione si loro stesse, \u00e8 conveniente inserire frequenti ma semplici feedback in tutto il gioco. E\u2019 bene fare attenzione a non inserire troppi effetti visivi o audio, perch\u00e9 a causa di questi le persone affette da ADHD possono distrarsi molto facilmente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per le persone dislessiche, invece, \u00e8 chiaro che bisogna trovare un sistema diverso dal messaggio testuale per trasmettere le informazioni. In questo caso, come gi\u00e0 discusso in punti precedenti, l\u2019utilizzo di <strong>esempi visuali o animazioni<\/strong> \u00e8 assolutamente necessario.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Videogiochi a prova di disabilit\u00e0: i principi dell&#8217;accessibility L\u2019immagine che solitamente ci facciamo del giocatore medio \u00e8 pressoch\u00e9 questa: una persona giovane, in salute, che passa ore a giocare al suo videogioco preferito per divertirsi.&nbsp; Gi\u00e0 il fatto di associare ai videogiochi i pi\u00f9 giovani \u00e8 un errore. 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