Il videogioco che insegna ai bambini l’importanza dell’acqua

Come possiamo far capire ai bambini l’importanza dell’uso consapevole dell’acqua in modo efficace, interattivo e coinvolgente?

Sono molte le aziende e i brand che stanno sperimentando i videogiochi come strumenti di gamification per progetti educativi e campagne di sensibilizzazione. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato proprio a questo: lo sviluppo di un videogioco educativo interattivo pensato per le scuole elementari. Abbiamo scritto un breve case study a riguardo, per mostrare cosa sta dietro alla realizzazione di un videogioco di questo tipo.

Come è nata l’idea

AMAP, azienda che gestisce il servizio idrico nei comuni della Città Metropolitana di Palermo, ci ha contattati per progettare e realizzare un videogioco da proporre come attività integrative all’interno di tutte le scuole elementari del territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare i più piccoli su un tema fondamentale: l’importanza dell’uso consapevole dell’acqua e i problemi relativi al suo spreco.

Negli ultimi anni, infatti, sempre più aziende e istituzioni stanno utilizzando videogiochi educativi ed edugames come strumenti di gamification per campagne di sensibilizzazione, soprattutto quando tra il pubblico ci sono i più giovani.

Progettazione

Ci mettiamo subito all’opera: in breve tempo definiamo le meccaniche di gioco principali: l’idea è quella di riproporre una mappa semplificata della città di Palermo, con i suoi monumenti principali, e di creare al suo interno vari livelli che il giocatore dovrà attraversare.

Ad ogni livello corrisponderà un quiz in cui il Custode dell’acqua chiederà al giocatore di rispondere a una domanda a scelta multipla sull’uso consapevole dell’acqua.

Le 4 domande sono pensate appositamente per far capire ai bambini che quando si parla di spreco non ci sono sempre comportamenti corretti al 100%: a volte alcune alternative possono comunque essere valide, e arrivare ad estremi pericolosi pur di risparmiare non è mai la scelta giusta.

Per far capire ciò, abbiamo progettato un sistema di punteggio con due metriche principali:

  • Gocce d’acqua: misurano in maniera simbolica quanta acqua il giocatore ha utilizzato sulla base delle sue risposte.
  • Stelle: misurano quante volte il giocatore ha fatto scelte elusive relativamente all’utilizzo dell’acqua: non lavarsi per risparmiare acqua è sbagliato, perché nuoce a sé stessi: la perdita di una stella serve quindi a far capire che scelte di questo tipo non devono essere fatte.

All’avvio del gioco, il giocatore avrà a disposizione 25 gocce d’acqua e 3 stelle, e dovrà completare tutti i livelli senza consumare tutte le gocce o tutte le stelle.

Illustrazioni

Isidoro Acquaviva mi ha accompagnato, lungo lo sviluppo, nel design e nella realizzazione delle grafiche del gioco. Cominciamo sempre con un audit iniziale: buttiamo giù un primo schizzo del flusso generale, dell’UI e dei principali elementi di gioco, e stabiliamo poi quali realizzare per primi in modo da velocizzare lo sviluppo.

Queste, ad esempio, erano alcune delle bozze che sono state prodotte come mockup iniziali:

Bozza colorata della mappa, con i vari livelli

Dopo feedback e varie rifiniture siamo arrivati alla versione definitiva:

Mappa definitiva, con i livelli e la città di Palermo

E finita la mappa ci siamo dedicati al flusso complessivo del gioco

Flusso completo del gioco, suddiviso per schermate

Presentazione del gioco

Abbiamo presentato il gioco all’Istituto Comprensivo “Giotto- Cipolla” di Palermo di fronte a centinaia di bambini. La reazione è stata spettacolare.

A ogni domanda tutti i bambini facevano a gara per venire davanti allo schermo a rispondere e aiutare il Custode dell’acqua nella sua missione, con un coinvolgimento che nemmeno noi ci saremmo mai aspettati.

Abbiamo strutturato il gioco affinché una singola partita duri circa 10 minuti, in modo da poterlo proporre facilmente in classe durante una lezione dedicata. Il gioco è pensato per essere condiviso e rigiocato anche a casa, con decine di domande diverse a cui rispondere: l’uso consapevole dell’acqua è un argomento che non deve interessare solamente i bambini, ma l’intera famiglia. Far provare il gioco anche ai genitori è stato quindi uno dei nostri obiettivi, e abbiamo visto che anche i più grandi si possono divertire con un gioco simile.

Il valore per le aziende

I serious games e gli advergames educativi stanno diventando strumenti sempre più diffusi per aziende, enti pubblici e organizzazioni che vogliono comunicare temi sociali, ambientali o culturali attraverso la gamification.

Progetti di questo tipo dimostrano come un videogioco educativo progettato su misura per un brand possa diventare uno strumento efficace di engagement, formazione e sensibilizzazione, portando contenuti importanti a diretto contatto della Gen Z.


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